Nel 2024 il tessuto produttivo vicentino ha tenuto le posizioni, con risultati perlopiù in contrazione, ma leggera. I numeri “ufficiali” che arrivano ora dall’analisi dei bilanci delle 500 maggiori aziende e gruppi industriali con sede legale in provincia confermano questa realtà.
A commentarli, come di consueto, è Silvia Cantele, docente di economia aziendale dell’Università di Verona, coordinatrice del team di ricerca dell’ateneo scaligero che ha elaborato le analisi.
Professoressa, cosa dicono, in generale, i bilanci 2024 delle Top 500 beriche?
Il quadro è caratterizzato da un tenue calo del fatturato e da più ampie riduzioni dei margini, con un processo di contestuale ricapitalizzazione e leggera crescita degli investimenti. Il margine operativo al lordo di ammortamenti e svalutazioni (Ebitda) aumenta del 15,02%, il risultato operativo cresce del 19,60% e il reddito netto registra un consistente incremento del 35,25%. L’indebitamento finanziario lordo diminuisce, ma appare comunque in crescita l’impatto in termini di interessi passivi.
Partiamo dal fatturato: il “tenue calo” cui si riferisce in che numeri si è tradotto?
Le top 500 nel 2024 hanno raggiunto un fatturato cumulato di 47,4 miliardi di euro, in calo dello 0,73% sull’anno precedente. Si tratta di una contrazione che fa seguito a quella già registrata nel precedente inserto, che era stata più marcata, pari all’1,85%. La riduzione del fatturato nel 2024 ha interessato quasi la metà delle aziende, per l’esattezza 228 su 500, ovvero il 45,6%.
Questo per quanto riguarda le 500 aziende più grandi. Nel complesso delle società di capitali vicentine, il giro d’affari come si è comportato?
Per il complesso di società di capitali vicentine la diminuzione media del fatturato nel corso del 2024 è risultata un po’ più marcata di quella delle top 500, ovvero pari al -1,94%. Anche in questo caso il calo nel 2024 segue a un calo leggermente inferiore nel 2023, pari all’1,45%. La diminuzione del fatturato nel 2024 ha riguardato 8.119 aziende, pari al 46,88%, con un’incidenza leggermente superiore a quella dello scorso anno e a quella registrata nel 2024 dalle top 500.
Gli indici della redditività che risultati hanno dato?
Se lo scorso anno il lieve calo del fatturato non aveva intaccato i margini, altrettanto non si può dire per il 2024, durante il quale le top 500 hanno visto ridursi anche questi. Il margine operativo al lordo degli ammortamenti (l’Ebitda) ha avuto un calo del 7,56%. Maggiore è stata la riduzione del reddito operativo (l’Ebit), pari al 9,27%, e ancora di più quella del reddito netto, che ha avuto una flessione del 13,7%.
Gli indici di redditività sulle vendite hanno presentato tutti un calo, generato dalla riduzione dei margini più intensa di quella del fatturato. Nella sua versione lorda (Ebitda/fatturato) l’indice è sceso da 9,77% a 9,10%, mentre il ROS si è ridotto da 6,28% a 5,74%. Il ROA (redditività del capitale investito lordo) è calato da 6,41% a 5,73%; anche l’indice di rotazione dell’attivo ha avuto un lieve calo (da 1 a 0,98). Infine, la redditività netta (ROE) si è ridotta in maniera più intensa, da 9,47% a 7,99%.
Anche per il complesso dei 17.320 bilanci vicentini il trend dei risultati reddituali del ’24 è stato negativo, fatta eccezione per il reddito netto che è cresciuto dell’1,63%. Per le società vicentine l’Ebitda e l’Ebit si sono ridotti con tassi superiori a quelli delle top 500: l’Ebitda del 9,18%, l’Ebit del 13,56%.
Lo stato patrimoniale delle aziende è, di norma, uno dei parametri più solidi che emergono dai rapporti sui bilanci. È così anche in questo caso?
Tendenzialmente sì. Nel 2024 le top 500 nel complesso hanno presentato un attivo di 47,48 miliardi di euro, con una crescita sul 2023 pari all’1,47%, leggermente superiore a quella registrata nel precedente inserto (+1,01%). Anche la patrimonializzazione ha avuto una crescita, pari a 2,33% (a fronte di un +7,35% nel 2023), che porta il patrimonio netto cumulato delle top 500 a quota 22,30 miliardi.
Anche per l’insieme di 17.320 bilanci vicentini, si registrano crescite per il totale attivo dell’1,89% e per il patrimonio netto del 4,78%
Un dato di fatto è che le aziende vicentine sono uscite dagli ultimi anni difficili più solide finanziariamente. Sotto questo profilo che notizie arrivano dai dati che avete analizzato?
L’indebitamento finanziario delle top 500 ha avuto nel 2024 una riduzione del 6,63%, dopo un calo del 7,71% nell’anno precedente. La posizione finanziaria netta media è risultata in diminuzione a un ritmo più sostenuto di quello dei debiti (-34,42%), il che indica un contestuale aumento della liquidità; fenomeno analogo, ma più ampio, si registra anche per il complesso di bilanci vicentini.
Nelle top 500, essendo i debiti finanziari in calo e in aumento il patrimonio netto, l’indice debt/equity è calato da 0,26 a 0,24. Purtroppo, nonostante il calo dei debiti finanziari, il livello ancora elevato dei tassi di interesse pesa nei conti economici delle top 500 con una crescita degli oneri finanziari (+9,95%); la loro incidenza sul fatturato è salita da 1,29% a 1,43%. L’indice Ebita/Of è peggiorato, da 7,58 a 6,38. A causa del calo del margine maggiore di quello del debito, la potenzialità di rimborso dei debiti finanziari con il ricorso al cash flow operativo è peggiorato, portando il Debt/Ebitda da 1,23 a 1,25. Anche per il campione totale di bilanci vicentini gli oneri finanziari sono cresciuti (+4,55%) e l’incidenza sul fatturato è salita da 1,44% a 1,54%.