Del segreto della crescita ha parlato Michele Gavino, presidente e amministratore delegato di Fis-Fabbrica Italiana Sintetici, azienda che sviluppa e produce principi attivi farmaceutici.
A Top500 Vicenza, intervistato dal direttore del GdV Marino Smiderle, Gavino ha esordito: «Di talenti ne attiriamo e facciamo di tutto per trattenerli e farli crescere. Inoltre le collaborazioni sviluppate con le università e gli istituti tecnici industriali fanno sì che i neo laureati e i diplomati ci vedano come punto di riferimento. Si è parlato di stabilità e di far comprendere ai giovani quanto stanno guadagnando in competenze: purtroppo in questo momento di stabilità attorno a noi non ce n’è affatto, però è una richiesta non solo dei giovani, ma anche dei clienti e dunque va data. Per far capire quanto i nostri ragazzi e ragazze stanno crescendo in azienda abbiamo fatto partire due anni fa un programma con il Cuoa per un master aziendale dove diamo ai talenti migliori una serie di competenze che nella loro posizione non avrebbero modo di acquisire. I primi “laureati” concluderanno questo percorso il 28 di febbraio, ma c’è già un secondo giro e speriamo nel terzo».
Fis è nata nel 1957 a Montecchio Maggiore dalla famiglia Ferrari, nel 1990 è diventato operativo un secondo stabilimento a Termoli, mentre a luglio 2023 Fis è stata acquisita dal fondo americano Bain Capital cambiando assetto proprietario con un investimento che di fatto rimane nel territorio. «Nel metodo che Bain Capital applica c’è l’idea di far crescere situazioni d’eccellenza e portarle a livelli ancora più alti. Tra gli esempi che abbiamo c’è la vicina veronese Fedrigoni, anch’essa con Bain Capital dal 2017. Fis ha sempre cercato di crescere, seppur negli ultimi anni in situazioni difficili legate alla pandemia e alla geopolitica. La nostra capacità è stata leggere bene cosa accadeva, interpretarlo e fare squadra navigando tra le difficoltà e cogliendo le opportunità. Così abbiamo saputo rispondere e dare stabilità ai clienti». S.M.