C’è il mondo “prima del Covid” e quello “dopo il Covid”. La pandemia ha creato una faglia di Sant’Andrea tra la realtà precedente e quella successiva, a tutti i livelli. Di certo anche nell’economia e nella vita delle aziende. Per capire come sono cambiate le performance delle imprese vicentine tra 2019, ultimo anno del “vecchio mondo” e il 2022, ultimo anno di cui sono disponibili i bilanci aziendali, il team del Dipartimento di economia aziendale dell’Università di Verona, che ha realizzato le analisi dei bilanci delle Top 500, ha fatto un’ulteriore passo avanti e ha estratto un campione di quasi 10 mila bilanci comparabili per verificare il trend del quadriennio. I risultati di questo approfondimento sono stati presentati da Silvia Cantele, docente di economia aziendale dell’Università di Verona. «Il fatturato e il totale attivo sono cresciuti per tutte le tipologie delle aziende ha spiegato Cantele, ma in maniera proporzionale alle dimensioni, quindi più per le grandi e meno per le piccole. Inoltre nelle piccole il fatturato è cresciuto più del totale attivo, portando a un miglioramento della rotazione del capitale». Quanto ai costi di produzione, tra 2019 e 2022 nelle grandi aziende la loro crescita è stata un po’ più alta del fatturato, nelle aziende medie sono aumentati in pari misura del fatturato, mentre nelle piccole il fatturato è salito più dei costi. Interessante anche quel che è successo, tra 2019 e 2022, ai risultati reddituali. «I margini sono cresciuti più del fatturato, e questo è un aspetto positivo. La crescita ha riguardato più le grandi aziende. L’Ebit invece ha avuto un trend diverso: le piccole aziende hanno visto una crescita del reddito operativo molto più alta delle medie e grandi, cosa che si traduce peraltro in una crescita del reddito netto molto inferiore». Il patrimonio netto è cresciuto in modo proporzionale alla dimensione, mentre la riduzione della posizione finanziaria netta è stata inversamente proporzionale alla dimensione. Un dato dolente arriva dal fatto che l’aumento dei tassi di interesse della seconda metà 2022 ha fatto salire il peso degli oneri finanziari a conto economico. Parametrato al 2019, le piccole hanno avuto oneri finanziari più alti del 37%, le medie del 13% e le grandi addirittura del 73%. «È probabile che quando si analizzeranno i risultati del 2023 questa situazione si ripresenterà, perché i tassi hanno continuato a salire – ha concluso Cantele -. Rivedremo dunque questa incidenza forte degli oneri finanziari e dovremo aspettare la riduzione dei tassi per avere un beneficio da questo punto di vista».
Prima e dopo il Covid "Così sono cambiati i numeri delle aziende"
La docente. Silvia Cantele, docente di Economia aziendale all'università di Verona, durante l'evento di martedì. COLORFOTO ARTIGIANA