Di Silvia Cantele Massimo Dal Lago

Le più grandi restano in buona forma

26 feb 2021
Le prime 100 aziende a fine 2019 avevano investimenti lordi (totale attivo) per 24,7 miliardi di euro Le prime 100 aziende a fine 2019 avevano investimenti lordi (totale attivo) per 24,7 miliardi di euro

Nell’inserto dell’anno scorso abbiamo introdotto la novità dell’elenco delle top 100 vicentine: si tratta delle maggiori entità economiche (siano esse società singole o gruppi di aziende) aventi sede legale nella provincia di Vicenza. Per creare la lista abbiamo messo assieme la lista top 500 (che rappresenta bilanci d’esercizio di società singole) e la lista dei bilanci consolidati, che rappresentano le entità di gruppo. Da questa fusione sono state poi fatte alcune elisioni: qualora un gruppo di imprese con sede a Vicenza avesse redatto un bilancio consolidato, nella lista top 100 è stato inserito quest’ultimo e sono state eliminate le singole aziende controllate; nel caso di società vicentine indipendenti o parte di gruppi aventi sede in altre province o che non redigono il bilancio consolidato, nella lista top 100 sono state mantenute le singole società. La lista aggiornata per il 2019 (con dati comparati 2018) vede rappresentati 66 gruppi (con dati del bilancio consolidato) e 34 aziende (con dati del bilancio d’esercizio), in ordine decrescente di fatturato 2019: a fianco della denominazione sociale è indicato se i dati si riferiscono al gruppo o all’azienda.

IL GIRO D’AFFARI. Nel complesso, le top 100 vicentine hanno prodotto nel 2019 un giro d’affari di 27,4 miliardi di euro, una cifra che risulta in crescita del 2,41% rispetto al 2018. Nel precedente inserto la crescita registrata era stata più intensa (+3,91% il 2018 sul 2017). La crescita del fatturato si è accompagnata ad una diversa dinamica dei costi, posto che per le top 100 i risultati reddituali nel 2019 hanno subito un incremento decisamente più intenso di quello dei ricavi: il margine operativo lordo (EBITDA) è cresciuto del 13,04%, il reddito operativo (EBIT) segna un + 16,02%, mentre il reddito netto presenta una crescita più contenuta, ma comunque rilevante (+7,58%). Questi dati sono in controtendenza rispetto a quelli dello scorso inserto, dove i risultati economici segnavano un calo, nonostante la crescita dei ricavi.

LA REDDITIVITÀ. Anche gli indici di redditività segnano un trend positivo nel 2019, grazie all’incremento dei redditi più che proporzionale a quello del fatturato e del capitale: l’EBITDA/fatturato cresce da 7,79% a 8,60%; la redditività delle vendite (ROS) passa da 3,83% a 4,33% e traina verso l’alto anche la redditività dell’attivo lordo (ROA) da 4,32% a 4,81%, mentre la rotazione del capitale appare pressoché stabile. Anche la redditività del capitale proprio (ROE) si incrementa da 8,04% a 8,39%; questi andamenti 2019 sono tutti opposti rispetto a quelli registrati dal campione di top 100 dello scorso anno (che - si tenga presente - non è mai completamente sovrapponibile per variazioni nelle disponibilità dei bilanci tra i vari anni).

GLI INVESTIMENTI. Le top 100 a fine 2019 avevano investimenti lordi (totale attivo) per 24,7 miliardi di euro, avendo subito una variazione media del 4,17% sul 2018; tale variazione si conferma positiva ma più debole di quella registrata dalle top 100 nel 2018 (+6,61%). Sul fronte della patrimonializzazione, le top 100 rappresentano un totale patrimonio netto di 9,53 miliardi di euro, in crescita del 3,05%. Questa crescita appare tuttavia decisamente più contenuta di quella registrata nel 2018 (+12,79%). Osservando le fonti di finanziamento a titolo di debito, le aziende top 100 hanno un saldo debiti finanziari lordi di 5,42 miliardi di euro, che nel 2019 risulta essersi incrementato del 5,06%, percentuale molto più alta dell’anno precedente (+0,67%); ciononostante, il debt/equity cresce di poco, da 0,56 a 0,57. La posizione finanziaria netta, che riesprime i debiti finanziari al netto della liquidità, risulta nel 2019 in crescita dell’1,06%, mentre nell’anno precedente risultava in calo. Nei conti economici delle top 100 il carico di oneri finanziari risulta in crescita del 10,93%, determinando una maggiore incidenza sul fatturato, che da 0,77% passa a 0,83% nel 2019. Grazie all’incremento dell’EBITDA la capacità potenziale di rimborsare i debiti risulta migliorata (debt/EBITDA in calo da 2,41 a 2,24).

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